VITA nasce come Start-Up innovativa: ha come focus lo sviluppo e la diffusione dell’attività sportiva volta al benessere psico-fisico delle persone. Di tutte le persone.
Oltre ad essere un centro polisportivo, Vita partecipa attivamente allo studio e alla ricerca nell’ambito della riabilitazione sportiva portando avanti progetti scientifici in collaborazione con altre figure professionali e sanitarie.
In collaborazione con A.R.L.A.F.E., organizzazione no-profit e al Centro Emofilia dell’Ospedale Gaslini di Genova, abbiamo dato vita al progetto “Emofilia e sport”, che ha come ambizioso scopo quello di creare un innovativo protocollo medico-sportivo ovvero “Il protocollo Vita-Emofilia” che permetta alle persone con emofilia di sviluppare le proprie capacità motorie in ottica di prevenzione, e la possibilità di praticare con consapevolezza e in sicurezza attività sportive.
Il protocollo formerà un insieme di procedure e indicazioni che verranno sviluppate con l’aiuto di:
Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS), ha avuto il ruolo di identificare e strutturare la parte razionale del progetto, monitorando dal punto di vista clinico e medico le attività, definendo “l’outcome” da analizzare e assumendo la responsabilità dei risultati clinici della ricerca. I suoi componenti sono:
Il Comitato Tecnico Scientifico, nello svolgimento delle proprie funzioni e competenze, si è avvalso della collaborazione di specialisti di settori medico-sportivi collegati agli obiettivi della ricerca e nella pianificazione e organizzazione del Progetto, del supporto del Gruppo EMAC di Genova, società specializzata nell’innovazione, ricerca e tecnologia del settore Medicale.
L’obiettivo finale di questo grande progetto era che la nostra esperienza e “Il protocollo Vita-Emofilia” potessero diventare di riferimento per l’intera comunità dello sport e del mondo della riabilitazione sportiva.
L’emofilia è una rara malattia ereditaria che colpisce in genere i soggetti di sesso maschile e comporta l’insorgenza di emorragie spontanee o causate da piccoli traumi.
È una malattia complessa e insidiosa che, se non curata, può compromettere la qualità di vita di chi ne è colpito e per la quale terapia e fisioterapia sono fondamentali.
Grazie alla fisioterapia e alla terapia sostitutiva, la qualità della vita delle persone emofiliche è notevolmente migliorata permettendo loro il pieno inserimento nel contesto sociale. Con il progetto “Emofilia e sport” si vuole andare oltre: offrire la possibilità di praticare un’attività fisica e sportiva quotidiana, portando benefici ulteriori:
L’emofilia è una rara malattia ereditaria che comporta emorragie spontanee o causate da traumi minori.
Le complicanze più importanti sono costituite dalla comparsa di sanguinamenti
Eventi emorragici ripetuti o non correttamente trattati possono portare a artropatie che arrivano a determinare disabilità o invalidità progressiva, con necessità di ripetuti interventi ortopedici e spesso di protesi.
Il trattamento dell’Emofilia si basa principalmente sulla sostituzione del fattore della coagulazione mancante o carente attraverso infusione endovenosa.
Il trattamento fisioterapico è un elemento fondamentale per le persone emofiliche ed serve sia per prevenire sia per trattare il danno articolare che puo’ portare a invalidità grave e proteizzazione.
La fisioterapia può cambiare la qualità della vita di una persona con emofilia.
Il Centro Emofilia dell’Ospedale Gaslini fornisce tutto il supporto medico necessario al progetto.
L’Associazione Regionale Ligure Affiliata alla Federazione Emofilici propone ai pazienti emofilici suoi iscritti di partecipare alla ricerca e monitora il loro benessere psico-fisico, offrendo un servizio di consulenza. Al termine del progetto collaborerà alla sua promozione.
Durante il progetto, con la partecipazione di A.R.L.A.F.E. e il Centro Emofilia dell’Ospedale Gaslini di Genova, abbiamo offerto alle persone con emofilia la possibilità di praticare gratuitamente attività fisica e sportiva completamente personalizzata e in totale sicurezza, in un luogo dove star bene insieme, condividere e coltivare la salute e il benessere divertendosi! Il tutto con la supervisione e il supporto di specialisti ematologi, ortopedici, fisioterapisti, medici dello sport, trainer e psicologi e la fornitura delle adeguate attrezzature.
Oltre la creazione del Comitato Tecnico Scientifico, il progetto ha seguito le seguenti tappe:
I pazienti coinvolti nello studio di ricerca hanno raggiunto il numero complessivo di 182 sedute di un’ora ciascuna, suddivise in 69 per il primo protocollo e 113 per il secondo. Il progetto ha coinvolto inizialmente n. 13 pazienti; al termine del percorso sono stati considerati idonei alla sperimentazione e valutazione n. 12 pazienti, di cui solo 6 hanno partecipato a più della metà degli allenamenti previsti. Le figure professionali sportive (Personal Trainer) che sono state coinvolte sono n.7, n.8 gli specialisti medico-sanitari.
Tutti i dati, motori e clinici, raccolti sia nella fase iniziale che in quella intermedia e finale sono stati inviati al Comitato Tecnico Scientifico attraverso l’utilizzo del software EMOSPORT, sviluppato e registrato dalla nostra società presso la SIAE-Registro Pubblico Speciale per i Programmi per Elaboratore-Roma.
I risultati finali della ricerca sono stati elaborati e sintetizzati da parte del Comitato Tecnico Scientifico nel corso dei primi mesi del 2024 e hanno portato alle seguenti conclusioni:
I risultati della ricerca sono stati oggetto di presentazione agli operatori sanitari del settore in occasione del Convegno Interregionale “La condizione articolare dell’emofilico sotto la lente di ingrandimento” del 17 maggio 2024 a Genova, patrocinato dall’ A.I.C.E. Associazione Italiana Centri Emofilia. Clicca qui per vedere il servizio completo del convegno e tutte le interviste.
Inoltre il Progetto Emofilia e Sport nel 2022 è stato positivamente valutato dall’Istituto Superiore della Sanità ed è stato pubblicato all’interno del Portale Malattierare.gov.it.
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